Ciao!

Se sei qui probabilmente hai cliccato spinto dalla curiosità; forse volevi rispondere al mio saluto, o forse hai semplicemente mosso il dito troppo in fretta.

Qualunque sia il motivo, benvenuto nel mio blog!

AdattaMenti è nato più o meno due anni fa: mi ero appena iscritta alla magistrale in CTI ed ero determinata a mettere in pratica quello che avrei imparato senza alcun tipo di restrizione; WordPress è venuto in mio aiuto, fornendomi uno spazio gratuito nel quale ho potuto sperimentare (e sperimento ancora) le funzionalità della comunicazione digitale.

Questo blog non è quindi nella maniera più assoluta un sito professionale; vedetelo più che altro come una sorta di officina, un laboratorio digitale in cui sbaglio (e anche tanto) ma forse forse imparo anche qualcosa.

E ora veniamo al tema: gli adattamenti. Perché sì, a me piacciono, e tanto anche.

Disclaimer: non sono una critica letteraria né una critica cinematografica. Quello di cui parlo qui sono semplici impressioni e considerazioni.

Partiamo da un’opinione: libro e film non sono mai esattamente uguali. E vorrei vedere: che senso avrebbe? (Sì, lo so, i più pigri amano gli adattamenti così non devono leggersi il libro). Stiamo infatti parlano di due media diversi, che dovrebbero comunicare la stessa cosa ma molto spesso tergiversano. E non è sempre un male.

Da qui, il mio desiderio di esplorare i meccanismi che si muovono nell’interpretare una storia e trasporla in un media differente. E sì, qui si parte dalla carta per arrivare allo schermo, ma questo non significa necessariamente che parlerò solo e soltanto di libri trasposti in film: ci sono anche i manga che diventano film o anime; o i romanzi che diventano videogiochi.

Insomma, il mondo degli adattamenti è vasto e bello, e io ne parlerò un po’ qui.

La “programmazione” del blog è piuttosto semplice in realtà: ogni mese (tendenzialmente il 15) uscirà un articolo nella sezione Sullo schermo che parlerà di un adattamento. La sezione Sul comodino, invece, è libera e verrà aggiornata con meno frequenza; lì vi parlerò dei romanzi che leggo la sera prima di andare a dormire.

Se, inoltre, deciderai di seguirmi anche sulle pagine social (Facebook, Instagram e Twitter) potrai non solo interagire con me (che sono un’ameba quando si tratta di parlare con la gente, ma farò del mio meglio!) ma avere accesso a piccole curiosità sull’adattamento del mese.

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