I sotterranei della cattedrale

I sotterranei della cattedrale è un romanzo breve di Marcello Simoni pubblicato nel 2013 da Newton Compton Editori. Si tratta di una storia slegata dalle numerose saghe che hanno reso famoso l’autore nelle librerie italiane. Prima di parlare del libro, però, è doveroso almeno un accenno al proprietario delle mani che l’hanno scritto.

Marcello Simoni

Marcello Simoni, infatti, riesce ad imprimere nei suoi scritti il suo essere. Inizialmente bibliotecario, pubblica molti saggi storici che evidenziano proprio il suo interesse per il corso degli eventi passati; interesse, tra l’altro, che costituisce il fattore di maggiore interesse leggendo i suoi romanzi (io, personalmente, ho letto con piacere la Trilogia del mercante di libri e Il segreto del mercante di libri, quarto volume di quella che è ormai una saga, di cui ho scritto qui). Oggi è principalmente uno scrittore (forse una delle punte della Newton Compton al momento). Il suo stile è rapido e asciutto e indugia volentieri sulle descrizioni del clima geopolitico presente nei periodi storici che sceglie come sfondo, trasportando il lettore indietro nel tempo e mostrandogli un mondo a noi familiare eppure tinto da un’aura mistica, mitologica quasi.

La copertina del libro

I sotterranei della cattedrale è ambientato nella Urbino del 1789 e segue le vicende di Vitale Federici, giovane e promettente dottorando in filosofia all’università della città che decide di indagare quando il suo mentore muore in circostanze misteriose. Grazie al suo intuito e all’aiuto dei suoi due migliori amici arriva a scoprire un luogo che affonda le proprie radici in leggende e scritti di mitologia.

Come ho già detto sopra lo stile di Simoni è caratterizzato dalla rapidità. La cosa non è affatto inusuale: è molto comune, nei thriller, che l’autore incalzi il dipanarsi degli avvenimenti per tenere il lettore con il fiato sospeso. Questa peculiarità, insieme alle descrizioni più lunghe dedicate al patrimonio storico e l’uso di un lessico a metà tra l’odierno e il ricercato rende la storia interessante.

Il romanzo ha però anche dei punti deboli: i personaggi non sono ben delineati, di conseguenza anche i dialoghi sembrano fuori luogo o inutili. Tutto questo contribuisce, in buona misura, a indebolire di molto l’intreccio, il che in un thriller non è esattamente il massimo, indipendentemente dalla lunghezza del testo.

Sinceramente, I sotterranei della cattedrale non mi ha entusiasmata per niente. Continuo a credere che la Trilogia di Ignazio da Toledo resti, al momento, il contributo migliore di Marcello Simoni (di cui però non ho letto nessun altra saga, quindi potrei tranquillamente sbagliarmi). Il motivo che mi spinge a dire questo è che, banalmente, un thriller dovrebbe tenere il lettore incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Trattandosi poi di un romanzo breve contavo di riuscire a terminarlo in poco tempo (sono 125 pagine incluso l’indice) ma mi sono rapidamente annoiata.

Sarò io che ho gusti difficili? Non lo so. La rimetto a voi! Avete letto I sotterranei della cattedrale o un altro romanzo di Marcello Simoni? Vi piace come autore o non lo conoscevate, prima di leggere questo articolo?

Qualunque sia la vostra risposta vi aspetto nei commenti, a presto!

Autore: Francesca

Scrivo. In pratica non so fare altro: sono goffa, timida e secondo qualcuno amo dormire a testa in giù. Ma amo anche leggere e osservare. Insomma, mi piace scappare dal mondo reale per rifugiarmi in quelli immaginari.

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