Le fiabe del focolare

Qualche tempo fa ho pubblicato un articolo (C’era una volta… In Danimarca) in cui introducevo una vecchia collana firmata l’Unità | Einaudi che ha raccolto fiabe – tante, tante fiabe – in quattordici volumi. Il primo presenta alcune tra le fiabe più famose di Hans Christian Andersen, il secondo (di cui vi parlerò qui) ne raccoglie alcune dei fratelli Grimm (Jacob e Wilhelm).

L'immagine rappresenta la copertina del libro "Le fiabe del focolare".
Il volume.

Il libro

Le fiabe del focolare è una raccolta di ben ventuno fiabe dei fratelli Grimm:

  • Hänsel e Gretel
  • Cenerentola
  • Cappuccetto Rosso
  • Pollicino
  • Rosaspina
  • Biancaneve
  • Il principe Ranocchio o Enrico di ferro
  • Fratellino e sorellina
  • Storia di uno che se ne andò in cerca della paura
  • Il lupo e i sette caprettini
  • Raperonzolo
  • Il tavolino magico, l’asino d’oro e il randello castigamatti
  • Tremotino
  • Il cane e il passero
  • La saggia Ghita
  • La pappa dolce
  • Il principe senza paura
  • Il paese di Cuccagna
  • Filastrocca di bugie
  • La luna
  • Il contadino e il diavolo

L’elenco si rifà, a detta di Carmine De Luca (il curatore della collana) ad una scelta ben precisa: accostare le fiabe più famose degli autori ad alcune poco conosciute, per farle conoscere ai lettori. L’obiettivo viene pienamente raggiunto, come si vede sopra: se praticamente tutti hanno sentito parlare di Biancaneve o di Cenerentola, stessa cosa non si può dire per storie come Filastrocca di bugie o Il contadino e il diavolo.

Ma come sono queste fiabe? Tutte belle, interessanti e accompagnate da illustrazioni (chi mi segue su Instagram sa quanto la presenza di disegni nei libri rappresenti una sorta di ossessione per me😅). Inoltre, si tratta delle versioni estese delle fiabe che abbiamo imparato a conoscere tipicamente grazie ai classici Disney (mi riferisco a Biancaneve, anche se ovviamente ogni singola fiaba ha numerose versioni, come Cenerentola).

La parte più interessante per me è però la conclusione del volume, che presenta una Nota critica firmata da De Luca stesso in cui ci viene fornito un approfondimento sulle fiabe che abbiamo ri-scoperto, e sul modo in cui i Grimm le hanno raccolte e scritte, una storia che mi fa pensare un sacco a I fratelli Grimm e l’incantevole strega.

Mi rendo conto che non sia facile reperire questo volume oggi: la collana è uscita anni fa. Vi esorto però a ritrovare queste fiabe e a leggerle lo stesso, perché molto spesso c’è molta più conoscenza in un racconto pensato per un bambino di quanto si possa immaginare.

E quando il fornaio gli ebbe spalmato la zampa, corse dal mugnaio e gli disse: Spargimi sulla zampa un po’ di farina bianca. Il mugnaio pensò: Il lupo vuol ingannare qualcuno e rifiutò; ma il lupo disse: Se non lo fai, ti mangio. Allora il mugnaio ebbe paura e gli imbiancò la zampa. Già, così fanno gli uomini.

Il lupo e i sette caprettini

Voi cosa ne pensate? Vi piacciono le fiabe o le reputate inutili oltrepassata una certa età? Parliamone qui nei commenti, sono curiosa!

Autore: Francesca

Scrivo. In pratica non so fare altro: sono goffa, timida e secondo qualcuno amo dormire a testa in giù. Ma amo anche leggere e osservare. Insomma, mi piace scappare dal mondo reale per rifugiarmi in quelli immaginari.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: