Twilight vs Twilight

Twilight (copertina articolo)

Il 2020 ha portato un sacco di avvenimenti a dir poco bizzarri, e uno di questi è la Twilight Renaissance, nata principalmente da due cose: l’uscita di Midnight Sun (Twilight dal POV di Edward) e dal nuovo riflettore che si è posato nuovamente proprio su Robert Pattinson, sul suo ruolo in Tenet  e quello che avrà nel nuovo Batman. Ispirata proprio dal rinascimento vampiresco, che ha riportato in auge tutti i meme e le citazioni da adolescente fan del sovrannaturale ho deciso di rispolverare la mia copia del romanzo che ha reso Stephenie Meyer famosa in tutto il mondo, per vedere un po’ cosa avevano combinato, ormai più di dieci anni fa, con la trasposizione cinematografica.

Il libro

Twilight esce nel 2005, sulla scia di Il diario del vampiro (la lunghissima saga da cui hanno tratto The Vampire Diaries). La vicenda ha come protagonista Bella Swan, figlia di Renée e Charlie, che decide di abbandonare l’assolata Phoenix per trasferirsi dal suo paparino che vive nella piovosa cittadina di Forks. Lì, sperduta tra il freddo e i boschi conosce Edward Cullen, bellissimo ragazzo dall’aura misteriosa, che serba un piccolo segreto: è un vampiro, come ogni membro della sua famiglia. Tra i due sboccia poi l’amore, che si rafforza dopo un’incursione poco carina da parte di un gruppo di vampiri nomadi.

L'immagine raffigura la copertina del libro Twilight, di Stephenie Meyer.

Il romanzo è carino, ben scritto e rappresenta un ottimo punto di partenza per quella che è poi diventata una saga letteraria di enorme successo, con una trama ben strutturata e una voce narrante che il lettore ascolta volentieri. I personaggi sono ben caratterizzati e le dinamiche che portano avanti la trama hanno fondamenta solide. Piccola pecca è la svolta repentina che prendono gli eventi da un certo punto in poi e che stravolgono leggermente i caratteri dei due protagonisti, spazzando via la loro razionalità in favore di un sentimento che fino a quel momento era rimasto tenero e incubato, come lo sono gli amori timidi e gentili dell’adolescenza.

Il film

L’adattamento cinematografico esce nei cinema nel 2008, e vede come attori protagonisti Kristen Stewart e Robert Pattinson, entrambi attori emergenti all’epoca.

Il film rappresenta il loro trampolino di lancio (così come quello della Meyer) e il primo capitolo cinematografico della saga (che verrà trasposta completamente) e ottiene ottimi incassi.

L'immagine raffigura la locandina del film Twilight.

La regia è di Catherine Hardwicke (Cappuccetto rosso sangue) mentre la sceneggiatura è di Melissa Rosenberg (Dexter e The O.C.). La trama è affine al prodotto cartaceo, seppure con qualche cambiamento. È da apprezzare il casting dei personaggi, tutti molto simili alla controparte cartacea, così come l’uso della fotografia e degli effetti speciali (anche se con qualche piccola pecca).

I cambiamenti

Ci sono, seppure siano molto pochi e coerenti con la trama. Il cambiamento più grande è sicuramente l’assenza delle storie dei membri della famiglia Cullen, che vengono presentati con cura nel libro, delineandone il passato da umani e i “doni” che la vita vampiresca ha dato loro, mentre nel film l’accento viene posto soprattutto su Edward e Alice: di Edward sappiamo tutto, di Alice conosciamo la telepatia e il carattere bizzarro, ma è assente il plot twist finale, nel quale scopriamo il suo triste passato da umana. Inoltre, l’assenza del passato di Jasper (il compagno di Alice) ne ha stravolto il carattere: nel libro viene presentato come un ragazzo tranquillo ma reticente nei confronti degli umani, con una spiccata empatia, che denota il suo dono (può far cambiare stato d’animo alle persone che lo circondano). Questa componente è assente nella pellicola, nella quale il biondo sembra sempre irritato, apatico, e funge solo da sostegno per Alice, senza un vero ruolo.

Al secondo posto nella lista dei cambiamenti abbiamo l’inserimento di due sottotrame che, tutto sommato, potevano risparmiarsi. La prima è quella dell’amico di Charlie che viene attaccato da “un animale”, che dà il pretesto per presentare allo spettatore gli antagonisti della storia (il trio meraviglia) e che quindi, da un certo punto di vista, non è da buttare; il secondo invece è collegato al ballo, che nel film assume una rilevanza molto più marcata rispetto al romanzo. Detto questo, non è mia intenzione criticare il film, che mi è piaciuto e che reputo il migliore della saga, ma va comunque detto che molte scene hanno subito dei cambiamenti.

Anche la scena della confessione, che è stata oggetto di parodie innumerevoli nel corso degli anni (Mordimi insegna) è differente dalle pagine del romanzo, nelle quali vediamo Bella ammettere che, molto semplicemente, non le importa più di sapere cosa Edward sia, il tutto mentre i due tornano a Forks da Port Angeles; questa scena in particolare fonde momenti che nel libro sono ben distinti, come la giornata trascorsa nella radura assolata, nella quale vediamo Edward mostrarsi senza inibizioni a Bella e leggiamo anche il loro primo bacio, che nel film viene spostato a casa Swan.

L’ultimo cambiamento degno di nota riguarda Jacob, Billy e gli indiani della riserva. Il padre del ragazzo, infatti, è molto più esplicito sui pericoli che Bella corre a frequentare i Cullen nel libro, tanto da suscitare imbarazzo in Jacob, che non crede alle leggende della sua gente. Nel film Jacob è molto più ambiguo, tant’è che quando incontra Edward per la prima volta l’astio è istantaneo; nel libro questo non accade: Jake è un ragazzo timido ed è semmai Edward a marcare il territorio.

Quindi, qual è il migliore?

È difficile rispondere a questa domanda. Indubbiamente il film resta il migliore della saga come ho già detto per le atmosfere, che nei film successivi cambieranno drasticamente. Il libro, però, è più immersivo e conquista di più perché è fortemente introspettivo e riesce a dare determinate sfumature di senso alla vicenda, che non rendono i personaggi condannabili e rendono comprensibili determinate scelte recitative, anche se non tutte (il fatto per esempio che la Stewart sbatta continuamente le palpebre e balbetti di continuo sono un’esagerazione bella e buona).

La rimetto quindi a voi: avete letto Twilight? Avete visto il film? E quale preferite tra i due?

Il libro lo trovate facilmente su Amazon o IBS; il film è disponibile in streaming su Netflix.

È incredibile quanta differenza passi tra apprendere le cose dai libri, dai film, e viverle in prima persona nella realtà, vero?

S. Meyer, Twilight

Autore: Francesca

Scrivo. In pratica non so fare altro: sono goffa, timida e secondo qualcuno amo dormire a testa in giù. Ma amo anche leggere e osservare. Insomma, mi piace scappare dal mondo reale per rifugiarmi in quelli immaginari.

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